Alfabeto SEO Italiano di Gennaio 2011

20 gennaio 2011 - Leave a Response

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Buon Anno!

La scomparsa del Facebook Share

22 dicembre 2010 - Leave a Response

La scorsa notte, ora italiana, in rete sono iniziati a circolare alcuni messaggi preoccupati circa la sparizione del tasto share di facebook. Qualcuno su twitter ha detto..è sparito..in silenzio..sapevo che questo giorno sarebbe arrivato.

Beh pare che Facebook stessa abbia eliminato il tasto share. La cosa divertente è che non lo ha detto a nessuno. Nemmeno a Google forse..dal momento che su youtube è sparito il tasto e la stessa azienda ha dichiarato di essere forse vittima di un bug.

Certo è vero che Facebook ha sempre fatto un pò quello che vuole ma, tutto sommato, non credo che questa mossa farà piacere a Google.  Ad ogni modo direi che chi ci ha visto lungo non ha implementato lo share, per tutti gli altri noi mortali ora non resta che togliere quella riga di codice inutile lasciando sulle pagine il solo ‘mi piace’ visto che FB pare abbia deciso che questo è il modo in cui vuole condividiamo i nostri contenuti..che noi siamo daccordo o meno. Non potete nemmeno dire..no io il ‘mi piace’ non lo metto perchè non mi piace..siete obbligati..questo è il futuro del SEO.

Edit: lo share è tornato in vita..si saprà poi se è stato un bug o una scelta..?

Alfabeto SEO Italiano di Dicembre

16 dicembre 2010 - Leave a Response

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Anteprima instantanea

10 novembre 2010 - Leave a Response

Questa è l’ultima novità in ordine di tempo introdotta ieri da Google. Basta cliccare sulla lente di ingrandimento sulla SERP, ovvero sui risultati di una ricerca, per vedere in anteprima immediata uno screenshot del sito segnalato. Un altro grande risultato del motorone per farci restare sulla sua pagina. Andando avanti di questo passo i siti non serviranno più a niente. tutto quello che cerchiamo lo troveremo nella serp tra i risultati sempre più completi, localizzati, instantanei!

 

Alfabeto SEO italiano di Ottobre

22 ottobre 2010 - Leave a Response

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l’alfabeto Seo italiano di Settembre 2010

15 settembre 2010 - Leave a Response

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ipad mania

14 aprile 2010 - Leave a Response

l’ormai famoso gioiellino prodotto dalla mela non arriverà in italia prima della fine di maggio. la notizia è di oggi ma è già vecchia. la motivazione ufficiale è che la stessa apple non si aspettava un successo simile e quindi non ha abbastanza pezzi per coprire tutte le richieste. il ritardo di un mese dovrebbe consentire di far fronte all’interesse.
Negli Stati Uniti, dove è già in vendita il primo modello, con il wifi, dovrebbe arrivare per fine aprile il modello dotato anche di 3G, sempre che non ci siano sorprese anche su questa disponibilità. Le cifre sono alte ma ballerine, si parla di 500000 o giù di lì unità vendute tramite i canali store e web nelle prime settimane di disponibilità nei soli USA.
Gli accessori sono già tanti ma sono già diversi anche i concorrenti che si stanno affollando in un mercato su cui, tanto per cambiare, uno solo scommetteva all’inizio e che ora diventa quello in cui tutti devono entrare.

canali di comunicazione

26 marzo 2010 - Leave a Response

secondo la tradizione culturale presente in questo paese la comunicazione passa attraverso dei canali che sono bene o male piuttosto stabili nel tempo. d’altra parte sembra difficile che nuovi canali possano essere allargati fino a diventare nella mente popolare un’alternativa vera e propria.
da decenni la tv, la radio e la carta occupano gli spazi importanti. eppure sono tutti vecchi. a modo loro sono tutti segno di un tempo che con il progresso tecnologico è diventato davvero antiquato. non si tratta di vecchiaia inteso nel senso assoluto. E’ vecchio il modo. E’ vecchio, è vero, anche il sistema di interconnessione, che ci permette di utilizzarli. Ciò che è veramente vecchia è l’idea che ci portiamo dietro nel volerli utilizzare sempre nello stesso modo. Sia dal punto di vista di chi crea i loro contenuti sia da parte di chi fruisce di questi mezzi. Chi ha 30-40 anni oggi è figlio di un mondo che la televisione se l’è già trovata in casa e che ha visto l’esplosione di altri sistemi. Nonostante questo la sensazione che nuovi mezzi debbano restare in attesa, che non possano reggere il confronto è sempre forte.
E’ vero ci sono i discorsi economici che rallentano e a volte frenano i cambiamenti. Ma questo caso non è necessariamente legato all’economia. eppure i film di fantascienza ci hanno mostrato un futuro diverso. Ce l’hanno mostrato fino quasi a annoiarci. Eppure la fantascienza che solitamente è il frutto della nostra visione del futuro fa più fatica del previsto a diventare realtà. Anche nel piccolo mondo quotidiano.

differenti servizi web per differenti età

9 febbraio 2010 - Leave a Response

gli utilizzatori del web stanno crescendo. in termini di età oltre che di numero. allo stesso tempo ne arrivano di nuovi, più giovani. i servizi cambiano e si evolvono per offrire qualcosa di nuovo, per portare numeri crescenti che a loro volta portano incassi crescenti. google dalla sua posizione dominante si muove con molta più attenzione di quanto non facesse ai suoi inizi perchè ogni sua minima mossa ora rischia si smuovere un mondo intero.
Ma in quali modi i servizi che oggi ci sono a disposizione rispecchiano le differenti necessità e come stanno cambiando?
facebook ha tracciato una strada..che già altri servizi più o meno noti avevano timidamente intrapreso. il social è l’ambiente di comunicazione dei prossimi anni. più delle mail, più della chat, più della telefonia stessa forse. ora molti si sforzano di vedere attraverso questo passaggio cosa ci riserva il futuro. siamo partiti da una ricerca sul web per fare in modo che il motore ci desse tutte le risposte di cui avremo mai bisogno?
lo spot di google durante il superbowl è emblematico. se da un lato ci dimostra la semplicità, l’immediatezza di 1000 risposte in punta di dita dall’altro ci mostra come esseri sempre più bisognosi di informazioni veloci, rapide, immediate, persino inutili.
chi come me il web lo vive già da diversi anni rischia di sentirsi spiazzato. abbiamo corso così tanto verso un web indipendente dal mondo reale, autonomo e autosufficiente che ora se non entriamo a farne parte restiamo irrimediabilmente fuori.
una statistica di oggi dice che il social ha già più utenti della mail. inteso proprio come servizio globale. la mail come strumento di comunicazione passa in secondo piano. il tweet, il post su facebook, la condivisione dell’immagine o di qualsiasi altra cosa diventa molto più veloce ma soprattutto molto più ‘larga’ nel senso di diffusa. la comunicazione diventa multicast uno a molti come era solo qualche anno fa lo streaming video.
il nostro prossimo futuro sempre più confuso in materia di privacy ci mette di fronte a un pubblico sempre più vasto. che a questo poi interessi o meno ciò che abbiamo da dire è un altro argomento. ma in fin dei conti chi non vuol essere il regista della propria vita e mostrare il proprio film al mondo?
google oggi parla di un rinnovamento di gmail per portare il proprio celebre servizio di posta verso qualcosa di social. ora che google si stia più o meno velocemente infiltrando in ogni area del tessuto della rete è chiaro ma che lo stia facendo cambiando e mutando come un’entità in grado di controllare un’infinità di informazioni piuttosto che dei semplici cookie è tutt’altra.
wave è un esperimento che verosimilmente non troverà lo spazio voluto se non in altre forme. è troppo macchinoso e poco smart se vogliamo dire così. facebook nella sua semplicità attira ormai troppo. twitter nella sua rapidità è ancora avanti.
Non so se sia corretto pensare che il servizio sia antiquato e pertanto da reinventare, da fondere con qualcosa d’altro. Mi sto riferendo alla posta elettronica. Forse non sono un giovane di 15 anni ma per me la mail è qualcosa che più si avvicina al rapporto reale con un altro individuo ben più che una chat per non parlare di un servizio social. evolversi quindi significa perdere qualcosa e seguire sempre e comunque le necessità dei grandi player?
a mio parere ogni servizio ha il suo scopo e il suo livello di utenza e il suo motivo di esistere.
se il social network si prenderà lo spazio della comunità altri servizi si prenderanno quello delle comunicazioni personali. pensare che la posta elettronica sia un servizio da spostare dentro qualcosa di più globale è giusto ma fino a un certo punto. non bisogna perdere il suo scopo, il suo utilizzo, ciò per cui è stata pensata.
è profondamente sbagliato pensare che la mail sia per vecchi e il social per i giovani…sebbene chi è meno giovane stia cercando di correre dietro ai tempi e buttarsi nei network appena questi nascono. in fondo se la saggezza dell’età ha un senso un motivo ci deve essere…

Avatar e il futuro del 3d

29 dicembre 2009 - Leave a Response

Voglio parlare di cinema per qualche minuto. Mentre in usa Avatar vola verso record più o meno probabili in italia le cose cambiano in modo diverso.
Come detto Avatar, film più costoso della storia, diretto da quel Cameron che con Titanic ha già il primo posto della classifica ‘Alltime’ in mano, punta a grandi risultati. Dopo 2 settimane di programmazione è già intorno alla quota 200 mln che lo posiziona decisamente bene anche se per i grandi numeri servono diverse altre settimane di tenuta. Poi sulla qualità se ne può parlare ma nel cinema in fin dei conti contano prima di tutto i risultati e i soldi che si devono incassare per queste grandi produzioni sono veramente tanti. Certo l’utilizzo del 3d porta tanto per cominciare un risultato drogato in quanto il biglietto è più caro ma rende la pellicola ancora più seducente per il grande pubblico.
Questo 3d sta portando dei cambiamenti al cinema che ancora non mi hanno molto convinto. Il lancio sono stati i film animati, i film con un mare di effetti speciali ma il futuro qual’è?
Le sale che adottano la tecnologia con gli occhialini non sono tantissime e la resa finale da qualcosa di più è questo il futuro del cinema?

In italia il percorso e la situazione sono un pò diversi. Il 3d costa non poco di più e le sale non sono ancora molte. Inoltre agli italiani serve/piace il 3d? A giudicare dai risultati dei botteghini forse no. Se negli Usa il film dell’anno è stato Transformers 2 da noi sarà verosimilmente il cinepanettone di natale come succede quasi ininterrottamente da alcuni anni ormai.

Ciò che però veramente mi preoccupa è qualcos’altro. Da un paio di mesi è nata una nuova rete che non è nuova bensì la fusione della Medusa e della rete Warner. Si chiama Thespace e si propone di diventare la rete di riferimento per il cinema italiano. Come? A leggere le interviste, l’idea è quella di portare sul grande schermo non solo il cinema ma qualcosa di più. Con una rete costantemente collegata via satellite la sale potrebbero proiettare altro che non sia una pellicola o un trailer o uno spot. Già me lavedo: …la puntata del grande fratello o …la partita del milan ….al cinema!! aiuto! questi eventi all’italiana che cosa ne faranno dei nostri vecchi cinema? siamo innovatori si ma anche pecore sempre dietro al gregge!
Avatar esce in italia il 15 gennaio. Le sale medusa e Warner si stanno trasformando in TheSpaceCinema. Non so veramente quale tra le due cose preferire…
E’ veramente questo il futuro che ci attende?