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differenti servizi web per differenti età
9 febbraio 2010

gli utilizzatori del web stanno crescendo. in termini di età oltre che di numero. allo stesso tempo ne arrivano di nuovi, più giovani. i servizi cambiano e si evolvono per offrire qualcosa di nuovo, per portare numeri crescenti che a loro volta portano incassi crescenti. google dalla sua posizione dominante si muove con molta più attenzione di quanto non facesse ai suoi inizi perchè ogni sua minima mossa ora rischia si smuovere un mondo intero.
Ma in quali modi i servizi che oggi ci sono a disposizione rispecchiano le differenti necessità e come stanno cambiando?
facebook ha tracciato una strada..che già altri servizi più o meno noti avevano timidamente intrapreso. il social è l’ambiente di comunicazione dei prossimi anni. più delle mail, più della chat, più della telefonia stessa forse. ora molti si sforzano di vedere attraverso questo passaggio cosa ci riserva il futuro. siamo partiti da una ricerca sul web per fare in modo che il motore ci desse tutte le risposte di cui avremo mai bisogno?
lo spot di google durante il superbowl è emblematico. se da un lato ci dimostra la semplicità, l’immediatezza di 1000 risposte in punta di dita dall’altro ci mostra come esseri sempre più bisognosi di informazioni veloci, rapide, immediate, persino inutili.
chi come me il web lo vive già da diversi anni rischia di sentirsi spiazzato. abbiamo corso così tanto verso un web indipendente dal mondo reale, autonomo e autosufficiente che ora se non entriamo a farne parte restiamo irrimediabilmente fuori.
una statistica di oggi dice che il social ha già più utenti della mail. inteso proprio come servizio globale. la mail come strumento di comunicazione passa in secondo piano. il tweet, il post su facebook, la condivisione dell’immagine o di qualsiasi altra cosa diventa molto più veloce ma soprattutto molto più ‘larga’ nel senso di diffusa. la comunicazione diventa multicast uno a molti come era solo qualche anno fa lo streaming video.
il nostro prossimo futuro sempre più confuso in materia di privacy ci mette di fronte a un pubblico sempre più vasto. che a questo poi interessi o meno ciò che abbiamo da dire è un altro argomento. ma in fin dei conti chi non vuol essere il regista della propria vita e mostrare il proprio film al mondo?
google oggi parla di un rinnovamento di gmail per portare il proprio celebre servizio di posta verso qualcosa di social. ora che google si stia più o meno velocemente infiltrando in ogni area del tessuto della rete è chiaro ma che lo stia facendo cambiando e mutando come un’entità in grado di controllare un’infinità di informazioni piuttosto che dei semplici cookie è tutt’altra.
wave è un esperimento che verosimilmente non troverà lo spazio voluto se non in altre forme. è troppo macchinoso e poco smart se vogliamo dire così. facebook nella sua semplicità attira ormai troppo. twitter nella sua rapidità è ancora avanti.
Non so se sia corretto pensare che il servizio sia antiquato e pertanto da reinventare, da fondere con qualcosa d’altro. Mi sto riferendo alla posta elettronica. Forse non sono un giovane di 15 anni ma per me la mail è qualcosa che più si avvicina al rapporto reale con un altro individuo ben più che una chat per non parlare di un servizio social. evolversi quindi significa perdere qualcosa e seguire sempre e comunque le necessità dei grandi player?
a mio parere ogni servizio ha il suo scopo e il suo livello di utenza e il suo motivo di esistere.
se il social network si prenderà lo spazio della comunità altri servizi si prenderanno quello delle comunicazioni personali. pensare che la posta elettronica sia un servizio da spostare dentro qualcosa di più globale è giusto ma fino a un certo punto. non bisogna perdere il suo scopo, il suo utilizzo, ciò per cui è stata pensata.
è profondamente sbagliato pensare che la mail sia per vecchi e il social per i giovani…sebbene chi è meno giovane stia cercando di correre dietro ai tempi e buttarsi nei network appena questi nascono. in fondo se la saggezza dell’età ha un senso un motivo ci deve essere…