RankBrain: l’Intelligenza Artificiale in Google Search per comprenderci e risponderci

google rankbrain algo

L’algoritmo di Google Search + RankBrain

Sappiamo che l’algoritmo di Google per la Search è molto complesso, è aggiornato costantemente tanto che ogni giorno ci sono novità che vi vengono apportate. Quello che non sappiamo è cosa esattamente ci sia dentro e quali siano le logiche e priorità che ne permettano un funzionamento piuttosto che un altro in termini di risultati. Già da qualche anno si sa che sono almeno 200 i fattori presenti nell’algoritmo e che ne determinano il funzionamento. Sono loro il diletto e la maledizione di ogni studioso di Search, SEO o più in generale di professionisti di Web Marketing.

Diversi di questi fattori sono più o meno noti e condivisi: età e altri elementi relativi al dominio, presenza, utilizzo, distribuzione delle Keyword negli elementi on-page, vari aspetti sui contenuti, performance,  codice sorgente, architettura nonché Web server, linking interno ed esterno, ottimizzazione per i device Mobili, Immagini, Video, Social e molto altro. Insomma per ogni singola ricerca che immettete nella barra di Google si scatena tutto questo e in pochi millisecondi vi porta ad una serie di risultati (SERP). Se da un lato si tratta dunque di mostrarvi i risultati più pertinenti con quanto avete chiesto, dall’altro, le nostre richieste devono essere interpretate e nel recente passato abbiamo imparato ad adattarci a questo sistema utilizzando poche semplici parole (keyword) come parlassimo ad un bambino, peraltro neanche troppo sveglio.

Tutto questo processo di comprensione ed analisi viene sempre più spinto verso il limite e questo limite è la conversazione umana, ovvero far crescere questo bimbo-macchina. Google ha introdotto nel 2013 un importante aggiornamento chiamato Hummingbird. L’applicazione della ricerca conversazionale alla Search, ovvero come ‘comprendere’ le nostre richieste in modo meno ‘keyword oriented’ e darci risultati migliori. In fondo è tutto qui: fornire una risposta il più possibile corretta alle nostre domande.

Perché limitare il nostro modo di ‘interrogare’ la macchina a frasi come: ‘meteo milano oggi‘ piuttosto che quello reale ovvero: ‘fa freddo ora?’ oppure ‘sta piovendo a Milano?‘. Google sta per diventare maggiorenne, il che nel mondo digitale non è una età da giovani e sa che è ora di adattarsi a noi, non il contrario.

google nascita 1998

E’ il momento di RankBrain

A fine Ottobre 2015 è arrivato il momento per un altro importante aggiornamento. Google lo ha chiamato RankBrain ed è una parte di Hummingbird ovvero del metodo di interpretare quel che cerchiamo e comprenderlo al meglio, dalle sempre più numerose modalità che abbiamo a disposizione. Cosa ci dice Google in proposito? RankBrain utilizza l’intelligenza artificiale per raccogliere una grande quantità di linguaggi scritti e codificarli in vettori matematici così che un computer possa comprenderli.

Se pensiamo che il numero di ricerche fatte a Google è aumentato anno per anno, sembra scontato che anche il motore più potente del mondo abbia bisogno di trovare un modo per sostenere questa crescita ma anche per fronteggiare una tecnologia che ci fornisce modi sempre più avanzati per comunicare. Oggi come oggi sono 40.000 le ricerche effettuate su Google ogni Secondo, per un totale di circa 3.5 miliardi al giorno.

google searches per year

Fonte: internetlivestats. 1.2 trillion in 2012. Google non ha rilasciato cifre per gli ultimi anni. 

Forse non è il volume a spaventare il motore di ricerca. Quel che è complicato da gestire è che circa il 20%  di queste ricerche sono del tutto nuove, vale a dire che non sono mai state richieste prima. Qui entra in gioco il nuovo segmento di Algoritmo. Nel caso in cui Rank Brain veda un termine che non conosce, la macchina può interpretare e tentare di indovinare quali termini o frasi abbiano un significato simile e di conseguenza fornire un risultato e rendere più efficiente la gestione di search query mai sentite prima.

RankBrain è il terzo elemento dell’algoritmo per importanza

C’è di più infatti. Questa volta Google ci ha anche detto qualcosa di interessante. Se è vero che RankBrain è parte di centinaia di segnali nel proprio algoritmo, ci ha anche detto che, dal momento del rilascio, è diventato il terzo elemento più importante e una buona parte delle ricerche viene oggi gestita da questa AI.

A proposito, è inutile che vi chiediate quali siano i primi 2 segnali più importanti. Nessuno ve li dirà, ma state certi che fanno parte di quelli menzionati più in alto.

In conclusione, hal9000 non è poi così lontano. vi pare?

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